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Romualdo Del Bianco

Auditorium al Duomo Firenze Eventi

PONTI PER L'ORIENTE:UNA MISSIONE ANTICA ED IL CONTRIBUTO MODERNO DI DONALD KEENE
Eventi a Firenze 5 maggio 2015 Firenze, Auditorium al Duomo proud member of Life Beyond Tourism®, Via de' Cerretani 54/r

Nell’ambito delle giornate di studio
“I quattrocento anni della Missione Hasekura”

PONTI PER L'ORIENTE
    
Una missione antica e il contributo moderno di
Donald Keene

Martedì 5 maggio 2015 - ore 17.00

Auditorium al Duomo
Anfiteatro Andrzej Tomaszewski
Firenze - Via de’ Cerretani, 54/R

INGRESSO LIBERO

Saluti

Paolo Del Bianco
Presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco
Umberto Donati
Direttore della Fondazione Italia Giappone
                      

Introducono
Teresa Ciapparoni La Rocca
già docente alla “Sapienza” Università di Roma

Francesco Civita
Curatore Sezione Orientaledel Museo Stibbert

Interviene

Donald Keene

Professore Emerito alla Columbia University

Modera

Ikuko Sagiyama
Professore ordinario di Lingue e letteratura giapponese
all’Università degli Studi di Firenze



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Il prof. Donald Keene, traduttore per l’esercito americano nel Giappone occupato, è il maggior studioso del paese del Sol Levante tra coloro che per primi ne hanno approfondito la conoscenza. Ha ricevuto per questo dal governo giapponese nel 2008 il riconoscimento più alto, l’Ordine della Cultura. Subito dopo la fine del conflitto visitò l’Italia e oggi, quasi sette decenni dopo e a 93 anni, si accinge a parlare del paese di cui ha preso la cittadinanza nel 2012 nella città cuore del paese che ha poi tante volte visitato per studio e per piacere, come appassionato di opera lirica.
L’occasione è il quarto centenario dell’arrivo in Italia della missione giapponese indirizzata a Paolo V Borghese: inviata dal feudatario di Sendai, probabilmente era autorizzata e persino sollecitata dallo shogun, la massima autorità che allora in pratica governava al posto dell’imperatore. Lo scopo era stabilire scambi commerciali diretti fra il Giappone e la Nuova Spagna, cioè il Messico, anziché passare attraverso le Filippine. Ne parlerà Teresa Ciapparoni La Rocca, già docente presso l’Università di Roma “Sapienza”.

L’arte giapponese è quella che più ha affascinato i collezionisti dell’Ottocento in Italia e tra di loro un membro della comunità inglese di Firenze, che ne ha collezionato molti interessanti oggetti dando luogo ad un Museo, lo Stibbert. Frederick Stibbert può essere considerato un altro eccezionale ambasciatore, in questo caso della cultura giapponese, dando vita fin dal 1870 ad una delle collezioni più importanti al di fuori del Giappone. Fu un collezionista straordinario ed ecclettico, fuori dagli schemi ordinari, mosso senz'altro dalla passione per il bello e l'inusuale. Primo in Italia e in Occidente, lui acquistò un notevolissimo numero di opere giapponesi, la maggior parte armi ed armature ed oggetti appartenenti alla classe dei Samurai, con manufatti a partire dalla seconda metà del XVI fino alla fine del XIX secolo. Della sua collezione come rappresentativa di un gusto raffinato e insolito parlerà il Curatore della Sezione Orientale del Museo, dr. Francesco Civita. Dopo secoli, la conoscenza del Giappone è oggi in Italia molto approfondita certamente grazie anche al contributo dato dal prof. Keene con innumerevoli studi e traduzioni della letteratura e del teatro di quel paese, ma anche della sua storia culturale, con libri importanti tra cui l’imponente ricerca sull’imperatore Meiji, colui che ha guidato l’ammodernamento del Giappone a fine Ottocento. Ne parlerà con lui la prof.ssa Ikuko Sagiyama, ordinario di Lingua e letteratura giapponese nell’ateneo fiorentino.

Donald Keene


Donald Keene (New York, 1922) è Professore Emerito alla Columbia University, dove si è laureato nel 1942 e ha insegnato letteratura giapponese per oltre cinquant’anni. È ritenuto il maggior studioso del Paese del Sol Levante tra coloro che per primi ne hanno approfondito la conoscenza, ed è il Presidente della Donald Keene Foundation for Japanese Culture, istituita in suo onore presso la Columbia University nel 1986.
L’interesse di Keene per le altre culture inizia presto. In seguito a una crociera in Europa con il padre all’età di 9 anni, si appassiona alle lingue straniere, ma è solo anni dopo con la scoperta del Genji Monogatari in una libreria di Times Square che scatta l’attrazione fatale per il Giappone. Se è la letteratura ad avvicinarlo idealmente a questa terra da lui così distante, sarà la guerra a condurvelo fisicamente negli anni ’40.
Infatti, dopo aver iniziato a studiare lingua giapponese alla Columbia per poi trovarsi costretto dopo l’attacco a Pearl Harbor a proseguire i suoi studi alla scuola della Marina Statunitense in California, collabora come traduttore e interprete per l’intelligence americana nella regione del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. Terminato il conflitto, di ritorno in America, si laurea alla Columbia e approfondisce gli studi giapponesi presso l’Università di Harvard prima e di Cambridge in Inghilterra dopo, per poi tornare in Giappone nel 1953 e studiare per due anni all’Università di Kyoto, in un periodo per il Paese di grande fioritura artistico-culturale, entrando così in contatto con letterati del calibro di Junichiro Tanizaki, Yukio Mishima, Yasunari Kawabata e Kobo Abe. Nel 1955 torna a New York dove inizia a insegnare, e da quel momento in poi si dividerà tra America e Giappone, definendosi an American in the heart of Japan, “un americano nel cuore del Giappone”, come cita nel sottotitolo della sua recente biografia Chronicles of my life, quello stesso Giappone da lui definito the center of my world, “il centro del mio mondo”, un Paese in cui per lunghissimo tempo ha continuato a far ritorno sempre con la medesima gioia e commozione.
Keene ha pubblicato numerosi libri in inglese (25 circa) e in giapponese (30) su temi riguardanti il Giappone, includendo sia studi di letteratura e cultura giapponese sia traduzioni di opere della letteratura giapponese classica e moderna, oltre a una Storia della letteratura giapponese in quattro volumi e a una biografia dell’imperatore Meiji, Meiji Tenno, opera vincitrice del 56esimo premio letterario Mainichi Shuppan. Nel 2002 è stato insignito del titolo di “Persona di merito culturale” (Bunka Korosha) per il suo contributo alla promozione della letteratura e della cultura giapponese, e nel 2008 gli è stato conferito l’Ordine della Cultura (Bunka Kunsho), il più alto riconoscimento riservato dal governo giapponese a chi si è particolarmente distinto nel campo dell’arte, della letteratura e della cultura.
Dopo il terremoto del 2011, Keene si è trasferito definitivamente in Giappone, assumendone la cittadinanza nel 2012.

Teresa Ciapparoni La Rocca

Già docente presso Sapienza Università di Roma, dove è stata allieva di Giuliana Stramigioli, ha curato volumi e pubblicato numerosi articoli sulla letteratura giapponese (in particolare Akutagawa Ry`unosuke), spesso di taglio comparativo, nonché sulle relazioni italo-giapponesi antiche e moderne, in italiano, inglese, giapponese e spagnolo. Ripetutamente consigliere dell’Associazione Italiana di Studi Giapponesi. Nel 2013  le è stata conferita l’onorificenza del governo giapponese “Ordine del Sol Levante, Raggi in Oro con Rosetta” quale riconoscimento per il contributo dato - in qualità di  docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza” - al miglioramento e alla diffusione dell’insegnamento del giapponese e degli studi sul Giappone.

Ikuko Sagiyama

Docente di Lingua e Letteratura giapponese presso l’Università di Firenze.
Le sue ricerche e le sue pubblicazioni vertono principalmente sulla letteratura classica giapponese, con particolare riferimento alla poesia, nel cui ambito ha pubblicato tra l’altro due volumi: Antologia della poesia classica giapponese. Il Manyôshû (Napoli, CUEN, 1984, 266+136 pp.) e Kokin Waka Shû. Raccolta di poesie giapponesi antiche e moderne (Milano, Ariele, 2000, 686 pp.). Una serie di lavori è dedicata, invece, alla poesia moderna, tra cui Raggi di luna falciati (traduzione della raccolta di haiku della poetessa Tamura Satoko, 2007). Ha pubblicato inoltre su riviste e volumi collettanei gli studi e le traduzioni dei testi e autori classici e moderni, quali  drammi del teatro tradizionale Noh ispirati a Genji monogatari, raccolta poetica di Hagiwara Sakutaro ecc.
Nel 2013 le è stata conferita l'onorificenza del Ministro degli Affari Esteri giapponese per il contributo dato alla diffusione della cultura del suo Paese in Italia.

Francesco Civita

  • Laureato in Lingue e Letterature Straniere indirizzo orientale (giapponese).
  • Curatore delle Sezioni Orientali (Giapponese ed Islamica) del Museo Stibbert di Firenze.
  • Associato al CNR – ISC (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto Sistemi Complessi)
  • Esperto della Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism

Curatore e membro dei comitati scientifici di mostre legate alle Sezioni Giapponese ed Islamica del Museo Stibbert, in ambito nazionale ed internazionale ( Italia, Olanda, Germania, Francia, Giappone ed USA) e dei relativi cataloghi ( sia con Aa.Vv. sia come curatore unico).    Consulenze ed incarichi per musei terzi, nazionali ed internazionali ( Musei Vaticani, Museo Nazionale di Arte orientale di Roma, Museo Orientale di Venezia, Armeria Reale di Torino, Venaria Reale, Pitt Rivers Museum di Oxford, Metropolitan Museum di N.Y., National Museum of Natural Science, Houston, Texas, University Museum di Athens, Georgia, Ringling Museum di Sarasota, Florida, Wereld Museum, Rotterdam, Netherland ).

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