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Fondazione
Romualdo Del Bianco
Convivium Firenze

Auditorium al Duomo Firenze Eventi

"Le Giornate di Visegrad a Firenze", Concerto / 17 Novembre 2006, ore 21.00 /
Firenze, Auditorium al Duomo

Organizzato da:
Ambasciata della Repubblica Ceca
Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Regione Toscana
Amici Repubblica Ceca Associati
Istituto Culturale Ceco di Roma
Istituto Statale d'Arte di Firenze

Con la collaborazione di:
Fondazione Romualdo Del Bianco
Regione Toscana - Consiglio Regionale
Comune di Firenze - Assessorato alle Relazioni Internazionali

Con la partecipazione di:
Promotion and Organisation of Events
Viva Hotels ART IN OUR HEART
Eurolines Italia s.r.l.
T&T Immobiliare, Prato
Ristorante Il Bargello, Firenze

La serata presenta un aspetto particolare della musica ceca: le composizioni ispirate alla musica popolare boema. Per tutto l’Ottocento e nel primo Novecento i canti popolari erano una fonte inesauribile dell’ispirazione per i compositori non solo boemi, ma anche di altri paesi slavi. La valorizzazione del proprio folclore e la sua fusione con la musica sinfonica, pianistica, la sua elaborazione nelle romanze costituiscono una parte non trascurabile del repertorio musicale nazionale di quei periodi.

Il programma lirico di questa serata è ulteriormente arricchito dal fatto che oltre ai brani di Dvořák, Janáček, Novák e Martinů presenta le composizioni d’autori detti „di Terezín” – autori deportati durante la seconda guerra mondiale in questo campo di concentramento della Boemia centrale. La bellezza delle musiche di questi autori, fino a pochi anni fa poco conosciuti, sta vivendo una grande riscoperta non solo nella Repubblica Ceca, ma anche tra musicisti e pubblico di altri paesi.

I due interpreti, Zora Jehličková e Jiří Holeňa, hanno dedicato il concerto interamente alla produzione di autori cechi o in Boemia nati. Non potevano però non rendere omaggio al paese che li ospita con due musiche del compositore italiano Aldo Finzi.

Programma:

A. Dvorák: dal ciclo V národním tónu (Nel tono nazionale):
Žalo devca (Tagliava l'erba ragazza)
Ach není tu není (Ahimè, non c'è niente)

R. Karel: dal ciclo Láska (Amore):
Písen o námorníkovi (Canzone del marinaio)

Aldo Finzi:
Rondini
Serenata

B. Martinu:
dal ciclo Písnicky na 1 stránku (Canti su una pagina):
Rozmarýn (Rosmarino)
Sen Panny Marie (Sogno della Vergine Maria)
dal ciclo Písnicky na 2 stránky (Canti su due pagine):
Hlásný (Trombettiere)
dal ciclo Nový Špalícek (Il Nuovo volumetto):
Touha (Desiderio)
Zvedavé dievca (Una ragazza curiosa)
Smutný milý (Un amato triste)
dal ciclo di 4 canti sui testi della poesia popolare boema:
Ztracený pantoflícek (Pantofolina persa)
dal ciclo Slovenské spevy (Canti slovacchi):
Povídajú ludé(Dice la gente)
Mala som ja rukávce(Avevo io maniche)

******

G. Klein: ninna-nanna ebraica Sch´av b´ni schaw bimnucha

V. Novák: dal ciclo Slovenské spevy (Canti slovacchi):
Pri Dunaji (Sul Danubio)
Prelecel sokol (Volava il falco)
dal ciclo Pieštanské piesne (Canti di Pieštany):
Ej pršalo (Oh, pioveva)
Milý, milý (Caro, caro)

P. Haas: dal ciclo di 7 canti sui testi di Celakovský
Statecný jonák (Giovane coraggioso)
dal ciclo di Sei canti: V Mikulášské kompanii (In compagnia di S. Nicola)

L. Janácek: 6 liriche dal ciclo Poesia popolare morava in canti:
Stálost (Costanza)
Kvítí milodejné (Fiori amorosi)
Konícky milého (Cavallini dell'amato)
Ej, lásko (Oh, amore)
Pérecko (Piccola piuma)
Muzikanti (Musicisti)
dal ciclo della Poesia popolare di Hukvaldy in canti:
Má milá mamulko (Mamma mia cara)

H. Krása: dal ciclo Cinque canti:
An die Brüder (Ai fratelli – canto popolare lituano)
Vice versa

V. Ullmann: Variazioni su un canto popolare moravo per pianoforte

G. Mahler: Scheiden und Meiden (Separarsi ed Evitarsi)

Ingresso gratuito


Zora Jehlicková
Nata a Brno, a sette anni ha iniziato suonare il pianoforte e a quattordici anni ha cominciato a studiare anche il canto. Dopo l‘esame di maturità al ginnasio, Z. J. ha deciso di dedicarsi al canto da professionista. Ha studiato al conservatorio di Praga presso il professore J. Rohan e già durante gli studi ha collaborato col Teatro di Musica a Praga, dove si è esibita come protagonista nelle opere „La spia di Spagna“ e „Il re dei vagabondi“ di R. Friml. Nel 1972 ha ottenuto il Primo premio di Josefina Dušková nel Concorso Dušek della gioventù musicale a Praga. Nel 1977 ha vinto la medaglia di bronzo nel Concorso internazionale di canto a Ginevra ed ha partecipato ad un corso estivo a Siena in Italia con il professor E. Campogalliani. Dal 1975 si consultava spesso con la professoressa Z. Ziková, l‘ex-solista dell‘Opera di Stato di Vienna e attualmente la cantante collabora con la professoressa Marianne Fischer - Kupfer di Berlino e con Ludmila Dvořáková.
Nel 1973, un anno prima di terminare lo studio al conservatorio, la cantante, in base ad un concorso, è stata assunta dal Teatro Nazionale. Qui ha debuttato come Natascia Rostova nell‘opera „La guerra e la pace“ di Prokofjev, poi ha interpretato il personaggio di Blaženka (Il segreto), quello di Mařenka (La sposa venduta) e di Anežka nel (Le due vedove), tutte e tre le opere di Smetana; inoltre ha cantato il ruolo pricipale nelle opere „Rusalka“ e „Armida“ di Dvořák; si è presentata nella parte di Woglinda nell‘opera „L‘Oro del Reno“ e in quella di Irena nell‘opera „Rienzi“ di Wagner. Ha interpretato le parti da protagonista delle opere di Mozart: Pamina (Il flauto magico), Fiordiligi (Così fan tutte, Dona Anna e Elvira (Don Giovanni), Servilia (Titus) e la contessa (Le nozze di Figaro). Ha avuto sucesso anche con le sue interpretazioni delle opere di Verdi: Leonora (Il Trovatore), Desdemona (Othello), Amelia (Simone Boccanegra), come pure di quelle di Puccini: Manon (Manon Lescaut), Cio Cio San (Madama Butterfly), Mimi (Bohéme). Nelle opere di Tchaikovskij ha interpretato il personaggio di Tatiana in „Eugen Oniegin“ e di Elisa (La dama di picche) ed infine si è esibita come Katia Kabanova e Jenufa di Janáček.
Z. J. ha cantato come ospite in Germania: sia nei teatri di Mannheim e Berlino sia nell‘Opera di Stato e in quella Comica, poi anche nella Semperoper di Dresda, ai festival a Ludwigsburg, Wiesbaden, Würzburg, a Savonnlina in Finlandia e nel 1982 anche alla Scala di Milano (Lauretta in „Gianni Schicchi“ e Paraschi nell‘opera „Mavra“ di Stravinskij). E‘ stata ospite nei teatri anche in Svizzera, Francia, Finlandia, Giappone, Olanda, Lituania ecc.
Numerose sono le sue esibizioni nella musica sacra (Festival di Edinburgo ecc.). Si dedica con successso al repertorio liederistico (il recital al Teatro Olimpico di Roma).

Jirí Holena
nato nel 1946 a Jablonec nad Nisou nella Boemia settentrionale. Musicista versatile, Holeňa ha al suo conto numerosi concerti sia da solista sia come partner ricercato per la musica da camera. Collabora regolarmente con Zora Jehličková, Martin Škampa e con il celebre coro di bambini Kühn; occasionalmente ha collaborato con i migliori concertisti cechi e non.
I suoi tournée hanno toccato quasi tutti i paesi europei, l’America, il Giappone e Libano.
Si specializza nella musica contemporanea ceca.
Ha realizzato più di 50 registrazioni per la Radio Ceca nell’ambito della musica solistica e quella cameristica. Nel Teatro Nazionale di Praga ha preso parte pianistica solistica allo spettacolo coreografico di Jiří Kylián che metteva in scena le musiche di Janáček.
Dal 1974 è il professore del Conservatorio di Praga.

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