Zora Jehličková - Soprano
Jiří Holeňa - Pianoforte
In programma musiche di:
A. Dvořák, R. Karel, Aldo Finzi, B. Martinů, G. Klein, V. Novák, P.
Haas, L. Janáček, H. Krása, V. Ullmann, G. Mahler
A. Dvořák: dal ciclo V národním tónu (Nel tono nazionale):
Žalo devca (Tagliava l'erba ragazza)
Ach není tu není (Ahimè, non c'è niente)
R. Karel: dal ciclo Láska (Amore):
Písen o námorníkovi (Canzone del marinaio)
Aldo Finzi:
Rondini
Serenata
B. Martinů:
dal ciclo Písnicky na 1 stránku (Canti su una pagina):
Rozmarýn (Rosmarino)
Sen Panny Marie (Sogno della Vergine Maria)
dal ciclo Písnicky na 2 stránky (Canti su due pagine):
Hlásný (Trombettiere)
dal ciclo Nový Špalícek (Il Nuovo volumetto):
Touha (Desiderio)
Zvedavé dievca (Una ragazza curiosa)
Smutný milý (Un amato triste)
dal ciclo di 4 canti sui testi della poesia popolare boema:
Ztracený pantoflícek (Pantofolina persa)
dal ciclo Slovenské spevy (Canti slovacchi):
Povídajú ludé(Dice la gente)
Mala som ja rukávce(Avevo io maniche)
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G. Klein: ninna-nanna ebraica Sch´av b´ni schaw bimnucha
V. Novák: dal ciclo Slovenské spevy (Canti slovacchi):
Pri Dunaji (Sul Danubio)
Prelecel sokol (Volava il falco)
dal ciclo Pieštanské piesne (Canti di Pieštany):
Ej pršalo (Oh, pioveva)
Milý, milý (Caro, caro)
P. Haas: dal ciclo di 7 canti sui testi di Celakovský
Statecný jonák (Giovane coraggioso)
dal ciclo di Sei canti: V Mikulášské kompanii (In compagnia di S. Nicola)
L. Janáček: 6 liriche dal ciclo Poesia popolare morava in canti:
Stálost (Costanza)
Kvítí milodejné (Fiori amorosi)
Konícky milého (Cavallini dell'amato)
Ej, lásko (Oh, amore)
Pérecko (Piccola piuma)
Muzikanti (Musicisti)
dal ciclo della Poesia popolare di Hukvaldy in canti:
Má milá mamulko (Mamma mia cara)
H. Krása: dal ciclo Cinque canti:
An die Brüder (Ai fratelli – canto popolare lituano)
Vice versa
V. Ullmann: Variazioni su un canto popolare moravo per pianoforte
G. Mahler: Scheiden und Meiden (Separarsi ed Evitarsi)
La serata presenta un aspetto particolare della musica ceca: le
composizioni ispirate alla musica popolare boema. Per tutto
l’Ottocento e nel primo Novecento i canti popolari erano una fonte
inesauribile dell’ispirazione per i compositori non solo boemi, ma
anche di altri paesi slavi. La valorizzazione del proprio folclore e la
sua fusione con la musica sinfonica, pianistica, la sua elaborazione
nelle romanze costituiscono una parte non trascurabile del repertorio
musicale nazionale di quei periodi.
Il programma lirico di questa serata è ulteriormente arricchito dal
fatto che oltre ai brani di Dvořák, Janáček, Novák e Martinů presenta
le composizioni d’autori detti „di Terezín” – autori deportati durante la
seconda guerra mondiale in questo campo di concentramento della
Boemia centrale.
Zora Jehličková
Nata a Brno, ha studiato al conservatorio di Praga presso il
professore J. Rohan e già durante gli studi ha collaborato col Teatro
di Musica a Praga. Nel 1977 ha vinto la medaglia di bronzo nel
Concorso internazionale di canto a Ginevra ed ha partecipato ad un
corso estivo a Siena in Italia con il professor E. Campogalliani.
Ancora prima di terminare lo studio al conservatorio, la cantante, in
base ad un concorso, è stata assunta dal Teatro Nazionale. Qui ha
debuttato come Natascia Rostova nell‘opera „La guerra e la pace“ di
Prokofjev. Nel corso degli anni ha interpretato vari personaggi nelle
opere di Smetana, Dvořák, Wagner, Mozart, Verdi, Puccini, Janáček,
Tchaikovskij ed altri.
Zora Jehličková è stata ospite nei teatri in Germania, Finlandia,
Olanda, Giappone, Francia, Italia, Svizzera, Lituania ecc.
Jiří Holeňa
Nato a Jablonec nad Nisou nella Boemia settentrionale. Musicista
versatile, Holeňa ha al suo conto numerosi concerti sia da solista sia
come partner ricercato per la musica da camera. Collabora
regolarmente con Zora Jehličková, Martin Škampa e con il celebre
coro di bambini Kühn. Si specializza nella musica contemporanea
ceca. Dal 1974 è il professore del Conservatorio di Praga.
Ingresso libero
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