Evento organizzato da:
Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Toscana
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
In collaborazione con:
Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma
Life Beyond Tourism®
ARCA - Amici Repubblica Ceca Associati
"Presentazione de L'Affare Makropulos, il melodramma più avvincente del repertorio operistico, capolavoro assoluto di Leos Janácek (1854 - 1928), compositore ceco, che visse e operò a cavallo fra il XIX e XX secolo. L'Affare Makropulos andrà in scena in una nuova importante produzione al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dal 25 ottobre al 2 novembre 2011.
William Friedkin, il regista del Braccio violento della legge , dell' Esorcista e del recentissimo Killer Joe.
Michael Curry, lo scenografo dei leggendari spettacoli della Disney ( Il Re Leone , Aladdin , Pocahontas ) e del Cirque du soleil.
Zubin Mehta dirige per la prima volta nella sua straordinaria carriera l'avvincente mistery tratto dal dramma Karel Capek.
Angela Denoke nei panni dell'immortale, conturbante Elina Makropulos.
"L'Affare Makropulos" - L 'opera di Janácek ruota attorno alla ricerca di una segreta formula alchimistica che permette di preparare una pozione capace di garantire trecento anni di longevità. Emilia Marty, cantante dell'Opera di Vienna, già una volta ha potuto avvalersi degli effetti della pozione: nel 1922, all'epoca di svolgimento della vicenda, ha 337 anni, nel corso dei quali ha assunto via via pseudonimi come Eugenia Montez, Ekaterina Myshkin e Elian McGregor, senza che alcun segno esteriore abbia tradito la fioritura della sua perpetua giovinezza. Il primo e vero nome di Emilia, tre secoli prima, è stato Elina Makropulos: quello della figlia del fisico e alchimista Hieronymus, vissuto verso la fine del XVI secolo presso la corte praghese di Rodolfo II. Nell'antefatto storico che Emilia Marty svelerà solo nel terzo atto dell'opera, Rodolfo incarica Hieronymus di preparare una pozione che gli assicuri altri trecento anni di vita, ordinandogli di provarla su sua figlia Elina. Costei cade in uno stato di incoscienza e Hieronymus è imprigionato per frode. Ma dopo una settimana Elina si ristabilisce, all'insaputa di tutti fugge con la formula della pozione e inizia la sua vita girovaga. Viaggia per il mondo, e la lunghezza della sua esistenza le permette di perfezionare senza limiti la sua tecnica, facendone una delle maggiori cantanti d'ogni epoca. D'altro lato la sua vita non più commisurata a quelle altrui le ha fatto patire più di una morte interiore. Inoltre, anche a causa dei cambiamenti di identità necessari al nascondimento della sua abnorme longevità, Elina è incapace di amare: la scelta della bellezza senza fine l'ha costretta ad abbandonare innumerevoli figli, mariti e amanti. Alcuni anni prima del 1922, Emilia-Elina torna infine a Praga, dove ha notizia di una famosa controversia legale in corso da quasi un secolo. Albert Gregor reclama il ricchissimo patrimonio che il suo avo Ferdinand avrebbe ereditato nel 1827 alla morte del barone Joseph Ferdinand Prus, mentre la famiglia Prus ha continuato, con successo, a respingere la richiesta. Elina, che è stata tra le altre Elian McGregor, madre di Ferdinand Gregor nonché amante del barone Prus, può quindi fornire a Gregor e a Kolenatý, il suo avvocato, l'informazione e i documenti decisivi per la vittoria nella causa: Ferdinand Gregor è il figlio illegittimo di Joseph Ferdinand Prus e di Elian McGregor. Un testamento a suo favore, precisa Emilia, è conservato nell'archivio della casa dell'avversario di Gregor, il barone Jaroslav Prus. Ma a Emilia Marty preme non la vittoria di Gregor nella causa, bensì la formula della pozione, rimasta tra i documenti di casa Prus, che ella aveva a suo tempo donato al suo amante Joseph Ferdinand: Emilia è tornata a Praga solo per rientrarne in possesso e assicurarsi così altri trecento anni di vita e di giovinezza.
Poster L'Affare Makropulos" di Leos Janácek |